Prima Parte: Gli inizi

Chiedere il Battesimo equivale a chiedere una nuova nascita nello Spirito Santo. Bisogna essere attenti che lo scopo del Battesimo non sia di cambiare la propria religione davanti alle autorità civili, o con lo scopo di sposarsi con una persona cristiana, e neppure per guadagnarsi un posto nella scala sociale, o per altri scopi mondani. Lo scopo deve essere quello di conoscere Gesù, e di incontrarLo personalmente; cioè incontrare Colui che è alla ricerca di ogni persona per offrirle la salvezza. Per questo abbiamo scelto il tema della nuova nascita tramite l’acqua e lo Spirito come primo annuncio della fede ai catecumeni.
Inoltre, abbiamo scelto di conformare il progetto di questo libro di formazione per i catecumeni, alla struttura del Vangelo di Matteo che era, secondo gli studiosi, il Vangelo utilizzato nella catechesi cristiana iniziale offerta ai catecumeni nei primi secoli della cristianità. Infatti, l’apostolo Matteo si è adoperato per raccogliere le parole del Maestro Gesù in cinque discorsi, preceduti da un’introduzione sulla sua infanzia, e seguiti da una conclusione sulla sua passione, morte e resurrezione. Citiamo a titolo di esempio uno studio fondamentale del 1950 che mette a confronto le citazioni dei Padri della Chiesa dei primi due secoli tratte dal Vangelo di Matteo con quelle tratte dagli altri libri del Nuovo Testamento. La conclusione di questo studio è che il Vangelo di Matteo è stato il più letto e il più citato dai Padri della Chiesa dei primi due secoli tra tutti gli altri libri del Nuovo Testamento: nessun altro libro regge il paragone, né il Vangelo di Giovanni né le epistole di Paolo. Inoltre, il Vangelo secondo Matteo è il Vangelo ecclesiale e liturgico per eccellenza, attraverso il quale impariamo a vivere all’interno della comunità del Regno, come fratelli che si perdonano a vicenda (Mt 18) e che adorano un Dio sempre presente in mezzo a loro, l’Emmanuele (Mt 1,23; 28,20). Infatti chi legge il Vangelo di Matteo può essere paragonato a chi entra in una cattedrale dove si sente il profumo dell’incenso e si alzano le preghiere dei fedeli.

Per quanto riguarda l’infanzia di Cristo invece, Matteo racconta una storia drammatica in cui predomina un carattere di persecuzione e di uccisione attraverso il Re Erode da una parte, e spicca dall’altra parte la personalità di Giuseppe, che si preoccupa per la protezione del bambino. Invece in Luca, predomina nel Vangelo dell’infanzia un’atmosfera di gioia e di giubilo: tutti i protagonisti hanno un atteggiamento positivo e contribuiscono a edificare il lettore con il loro esempio, perché hanno accolto il bambino Gesù, Figlio di Dio, e si sono rallegrati della sua nascita. E poiché la maggior parte dei catecumeni di lingua araba è musulmana, abbiamo scelto di parlare di Maria, nell’annuncio che ha ricevuto dall’angelo e nel parto del Bambino, in Luca, invece di parlare di Giuseppe in Matteo; perché Maria occupa un posto importante nel Corano, e per evitare errori che possono essere causati da uno spostamento inappropriato di informazioni da una religione all’altra. Però dopo aver parlato degli inizi in questi tre capitoli che seguono, torniamo al Vangelo di Matteo nel suo quarto capitolo, per trarne l’insegnamento essenziale che aiuterà colui che cerca di conoscere il divino Maestro a seguirlo nel cammino della sua nuova vita.

Share this Page: Choose Platform